Notizie in pillole. Settimana dal 23 al 27 Settembre

Tempo medio di lettura: 2 minuti

23/9/2024

In Medio Oriente dopo l’esplosione (la scorsa settimana) dei dispositivi di comunicazione utilizzati da Hezbollah, continuano (da venerdì) i bombardamenti di Israele nel Libano: il bilancio provvisorio fornito dal Ministero della Salute libanese è di almeno 100 morti.

È la prima volta che in raid così pressanti da parte dell’esercito israeliano muoiono così tante persone nell’arco di poche ore.

Sono state fatte chiamate a cittadini in diverse parti del Libano per lasciare le loro case che potrebbero essere potenziali target.

Secondo il premier libanese Najib Mikati l’aggressione in corso è “un chiaro atto di genocidio da parte dello Stato ebraico sul territorio libanese”.

A New York, intanto, inizia la settimana dedicata all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres parla di “Medio Oriente sull’orlo della catastrofe”.

Il clima internazionale è tesissimo. Il presidente USA Joe Biden assicura che sta facendo tutto il possibile per evitare l’allargamento del conflitto. Giovedì interverranno il leader palestinese e quello israeliano.

24/9/2024

Una nuova ondata di maltempo ha colpito la Toscana. A Montecatini Val di Cecina sono dispersi un bimbo di 5 mesi e la nonna travolti dalla piena del torrente Sterza. Salvati sul tetto padre, madre e nonno: si tratta di una famiglia di turisti tedeschi.

In Emilia Romagna, a pochi giorni dalla precedente alluvione, il fango è stato rimosso e si sta ripristinando la rete fognaria. La gente, arrabbiata per le polemiche politiche a ridosso delle elezioni regionali, spera che prima o poi arrivino aiuti dallo Stato.

La premier Giorgia Meloni a New York ha ricevuto da Elon Musk il premio Global Citizen Award “per il suo ruolo pionieristico di prima donna capo di governo in Italia, il suo forte sostegno all’Unione Europea e all’alleanza transatlantica nonché per la sua presidenza del G7 nel 2024”.

Sempre negli Stati Uniti è in corso l’Assemblea Generale dell’ONU, mentre in Medio Oriente la situazione è tesissima e si intensificano i bombardamenti di Israele sul Libano: solo ieri circa 500 morti, tra cui donne e bambini.

Sono molti i cittadini in fuga alla ricerca di un riparo, anche se sembra che nessuna parte del Paese dei Cedri sia più al sicuro. Le scuole sono state chiuse e trasformate in centri di accoglienza per le famiglie di sfollati.

25/9/2024

In Libano continuano i raid da parte dell’esercito israeliano: stanno colpendo a tappeto gli obiettivi di Hezbollah. I cittadini fuggono ovunque, anche oltre il confine siriano, pur di salvarsi la vita: la guerra in corso detta l’inversione di tendenza dell’esodo.

Di Libano, Gaza e Israele si parla all’Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York. Biden nel suo ultimo discorso da Presidente in questa sede ha adottato la strategia del multilateralismo e dell’ottimismo a tutti i costi: “Credo che la soluzione diplomatica sia ancora possibile”.

Anche per l’altro fronte di guerra si è convocato un Consiglio di Sicurezza straordinario. Il presidente ucraino Zelensky ha affermato che “la Russia va forzata a fermarsi, forzata alla pace, perché è l’unico violatore della carta dell’ONU”.

Pronta la replica del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “Ogni tentativo di costringere la Russia alla pace è un errore assolutamente fatale perché è impossibile costringere la Russia alla pace”.

La premier Meloni per l’Italia ha confermato il pieno sostegno all’Ucraina e ha espresso preoccupazione per la situazione mediorientale. Poi ha anticipato il rientro: non parteciperà al ricevimento offerto da Biden.

foto_stefania
Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)